Numero 0, lunedì 2 maggio 2005
- L'intervista
- Marta Vincenzi: "In Europa
conciliamo security e mobilità"
Abbiamo posto al parlamentare europeo Marta Vincenzi alcune domande sugli sviluppi di una politica continentale della security e sugli scenari futuri che l'emergere in primo piano di questo problema potrebbe prospettare.Il problema della security sta assumendo un ruolo centrale nel movimento di merci e persone. Altri motivi, oltre alla globalizzazione e al terrorismo internazionale, spingono in questa direzione?
«La complessità delle relazioni internazionali e l'interdipendenza crescente tra continenti sono fattori positivi di crescita. La logistica per sua natura può diventare uno degli strumenti di governo di tale complessità, purché sia evidente che quanto più il sistema è complesso tanto più è fragile: è sufficiente un punto di rottura nella rete per determinare conseguenze di enorme portata che interessano non solo il luogo dove la criticità si è determinata ma anche, a cascata, l'economia globale».- Num 0, lunedì 2 maggio 2005
- L'editoriale
- Perché un giornale sulla security
nel trasporto intermodale? Gli eventi dell'11 Settembre 2001 hanno messo a nudo negli Stati Uniti la vulnerabilità dei moderni sistemi di trasporto, che possono diventare bersaglio di atti terroristici. A partire dalla fine del 2001 sono state adottate, in risposta, molte iniziative a livello internazionale, nazionale e locale per identificare le debolezze nella sicurezza, minimizzare il rischio terrorismo, condividere regole di lavoro e porre in essere modifiche tecniche, legali e legislative al fine di assicurare la massima protezione dei trasporti.
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