Sommario

News



Partner






Numero 7, venerdì 19 ottobre 2007

Dossier C-Tpat 1
Sicurezza “a strati” per difendersi dal terrorismo

A sei anni dall’11 settembre, gli Stati Uniti continuano a imporre l’agenda mondiale in tema di sicurezza. Spesso, soprattutto in Europa, le novità provenienti da oltreoceano non vengono colte in tutta la loro portata. Per accorciare, almeno sul piano della conoscenza reciproca, le distanze fra le due sponde dell’Atlantico, il Cisco (Council of intermodal shipping consultants) ha invitato a Genova due funzionari delle dogane statunitensi (Cbp) per spiegare agli operatori italiani della logistica i protocolli di security del Ctpat (Customs-trade partnership against terrorism). La nutrita adesione al seminario e la partecipazione con cui è stato seguito hanno dimostrato quanto ce ne fosse bisogno. Tuttavia, non sono mancate alcune assenze Leggi intero articolo

Num 7, venerdì 19 ottobre 2007
Dossier C-Tpat 2
Seminario C-Tpat, un ponte attraverso l’Atlantico
Opportunità e costi del C-Tpat sono ancora oggetto di discussione. Il seminario organizzato a Genova da Cisco e Cbp sul C-Tpat, che si è svolto nella sede del Rina, è stato l’occasione per fare il punto sullo stato dell’arte. A parlare sono intervenuti gli esperti più qualificati in questo campo, ossia gli stessi funzionari delle dogane statunitensi. Le relazioni sono state tenute da Jaime Ramsay e Christine Azzolini. L’evento ha visto una nutrita partecipazione da parte non solo di addetti alla sicurezza, ma anche di operatori marittimo-portuali che nel loro lavoro non sempre affrontano queste tematiche. A loro l’evento era indirizzato in modo particolare, con l’obiettivo di diffondere in maniera più ampia la consapevolezza di come stia ca Leggi intero articolo
Num 7, venerdì 19 ottobre 2007
Dossier C-Tpat 3
Costi C-Tpat: chi perde e chi guadagna
Agli inizi del mese di settembre Cbp ha pubblicato sul proprio sito web uno studio che analizza i costi e i benefici che derivano dall'implementazione del protocollo di security C-TPAT. La ricerca è stata compiuta su un campione composto da 6.000 società che aderiscono al programma C-TPAT. Il 44,4% dei cosiddetti highway carriers, si legge nel documento, sostiene che i costi sostenuti per soddisfare i criteri di base richiesti dal programma siano superiori agli effettivi benefici derivanti dall'adesione stessa. Percentuale inferiore, ma altrettanto significativa (16,8%) si riscontra se si analizza il campione di aziende nella sua interezza. Dal documento e dai risultati in esso contenuti si possono estrapolare altre considerazioni. Un Leggi intero articolo
Num 7, venerdì 19 ottobre 2007